Il giorno 14 aprile 2011 è stata una giornata memorabile per la nostra battaglia contro il raddoppio dell'inceneritore di Trezzo-Grezzago. Il Consiglio Provinciale ha approvato all'unanimità un atto di indirizzo al Presidente perché chieda alla Regione Lombardia la sospensione di tutte le procedure di VIA e di AIA in atto riguardanti il raddoppio, in attesa del nuovo piano provinciale rifiuti (vedi proposta). Riguarda anche la costruzione di nuovi inceneritori, come quello diA2A di Opera. E' un risultato che solo qualche mese fa sembrava impensabile.
Il prossimo passaggio riguarda l'apertura del tavolo istituzionale congiunto Regione-Provincia-26 Sindaci dell'Adda-Martesana. In quella sede potremo verificare la reale volontà della Regione di venire incontro alle nostre richieste.
Un grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini e ci hanno sostenuto in questa battaglia. 

 
Il 27 gennaio 2010 è stata convocata la Conferenza di servizi convocata dalla Regione Lombardia in merito alla richiesta di ampliamento dell’inceneritore di Trezzo sull’Adda da parte della società Prima Srl. Il progetto prevede il potenziamento dell’esistente impianto di incenerimento mediante la costruzione e la messa in esercizio di due nuove linee di trattamento rifiuti solidi urbani indifferenziati di 193.050 tonnellate anno complessive in un edificio adiacente all’esistente inceneritore, con cui avrà in comune la struttura del camino, nonché la costruzione e la messa in esercizio di un nuovo impianto per il trattamento delle scorie pesanti decadenti dalle attività delle quattro linee.

Il progetto presenta le seguenti  criticità:

·         Raddoppio delle emissioni di inquinanti

·         Occupazione di suolo significativa, su di una superficie circa doppia di quella occupata attualmente

·         Assenza di valutazione di qualsivoglia alternativa

·         Assenza di una valutazione sulla salute mediante VIS (Valutazione di impatto sanitario), anche in        considerazione dei numerosi altri impianti (inceneritori di rifiuti solidi e urbani e speciali, pericolosi e non, centrali termoelettriche, impianti di trattamento di rifiuti pericolosi)  già presenti nell’area

·         Impatto visivo rilevante con mole assai maggiore dell’impianto esistente

Il raddoppio dell’impianto di Trezzo sull’Adda, che tratta rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle provincie di Milano e Monza Brianza impedirebbe il raggiungimento di obbiettivi coerenti con le disposizioni nazionali e comunitarie, che presuppongono una gestione integrata e sostenibile dei rifiuti basata sulla riduzione dei rifiuti prodotti e sul riciclaggio. La Lombardia è già adeguatamente dotata di inceneritori e un ampliamento di questa portata non potrebbe che sottrarre quote di rifiuti attualmente ben gestite con la raccolta differenziata.

La nuova unità inceneritore aggiungerebbe un forte impatto sul territorio, come l’est Milanese, già pesantemente compromesso in termini di viabilità e inquinamento atmosferico oltre che di impianti di incenerimento e discariche.

 

 

 
COMITATO CONTRO L'AMPLIAMENTO DELL'INCENERITORE DI TREZZO SULL'ADDA - GREZZAGO, VIA DON LUIGI STURZO - info@cielopulito.com